UTILITA’ E DIFESA Per secoli, è stato l’impiego pratico a guidare l’uomo nella scelta dei cani per il lavoro e per la riproduzione, secondo un mix di istinto, esperienza e abilità da artigiano.

Parliamo dei cani da guardia, sentinelle preziose in ogni fattoria, casa, proprietà privata per vigilare su beni o vite da proteggere.

Man mano che si affermavano i cani da compagnia e diminuiva l’utilizzo del cane come vedetta, si sentì l’esigenza di ricorrere a impieghi simulati ma verosimili, verifiche pratiche il più possibile obiettive, imparziali ed omogenee tali da garantire un risultato attendibile per mantenere e migliorare la selezione.

IPO (acronimo di Internationale Prüfungsordnung)

Si colloca in questo contesto l’Utilità e Difesa, o IPO (acronimo di Internationale Prüfungsordnung) disciplina cinofila che ha solo in minima parte una finalità sportiva.

Lo scopo principale è quello di valutare se Fido ha doti naturali adeguate a svolgere compiti di:

  • difesa
  • guardia
  • vigilanza
  • militari
  • polizia

Quindi selezionare i migliori riproduttori per garantire ad ogni singola razza, di svolgere al meglio il lavoro per il quale è stata creata, selezionata e migliorata.

Pesa il maggior numero di attributi trasmissibili geneticamente per correggere difetti o esaltare pregi nelle linee di sangue allevate.

L’Utilità e Difesa offre una formidabile occasione al cane dotato di una forte carica aggressiva: anziché esaltarla, Fido impara infatti a controllarla e a indirizzarla verso un bersaglio preciso ma solo quando è necessario.

Cani da Difesa e Utilità: I partecipanti

Alle gare partecipano i gruppi sportivi delle forze dell’ordine che dispongono di unità cinofile, ma anche conduttori di tutte le età che, attraverso questa disciplina, imparano a capire il carattere del proprio cane e ad acquisire una gestione corretta dell’animale anche nella vita quotidiana.

Grazie all’addestramento, i cani selezionati per la guardia e la difesa, svolgono un’attività, ancorché simulata, per la quale sono stati selezionati, ma stringono anche un rapporto fortissimo con l’uomo che li conduce. Attraverso la competizione con il figurante, la coppia uomo-cane riscopre anche quel legame ancestrale di collaborazione che migliaia di anni fa, proprio attraverso la predisposizione di entrambi all’attività di predazione, li fece incontrare a collaborare.

Cani da utilità e difesa: Le prove da superare

Per certi versi, l’Utilità e Difesa è paragonabile all’equitazione, perché ha per protagonisti uomini e animali che lavorano in sinergia. Per altri versi, è assimilabile alla scherma, alla box o alle arti marziali, perché durante una delle 3 fasi della gara, quella di difesa, uomo e cane si affrontano per contendersi ritualmente una preda: la manica.

Le prove sono suddivise in 3 livelli (Ipo 1, Ipo 2, Ipo 3) cui corrisponde un diverso grado di difficoltà. L’Ipo 3 è il livello più alto. Per ciascuno, il cane deve affrontare 3 prove: Pista, Obbedienza, Difesa.

Pista: Buon fiuto e concentrazione

Lungo un percorso tracciato almeno un’ora prima, dove si alternano angoli e tratti dritti, il cane deve seguire orma per orma e segnalare gli oggetti sistemati lungo il percorso. L’esercizio simula la ricerca di un malvivente o di un disperso. Il cane deve seguire il tracciato in modo corretto, dimostrando costanza, concentrazione e determinazione.

Obbedienza: Sintonia con il conduttore

Fido deve esibirsi in una serie di esercizi sotto la guida del suo conduttore attraverso una serie di comandi che non possono essere ripetuti più di 3 volte, pena la squalifica. Si valutano precisione, piacere al lavoro, sintonia con il conduttore il quale, a sua volta, deve dimostrare la capacità di controllare e tenere freno le possibili intemperanze del suo amico a quattro zampe.

Difesa: Velocità e determinazione

La prova di Difesa è la più spettacolare, spesso erroneamente interpretata come manifestazione di aggressività.

Ciò che si presenta al pubblico, invece, è lo spettacolo di una contesa, orchestrata teatralmente, dove cane e uomo (il figurante) lottano per contendersi una preda (la manica).

L’arbitro di questa contesa è il conduttore che, in coppia con l’amico a quattro zampe, simula la ricerca di un malvivente, la sua cattura e la sua condotta alle autorità. Il cane deve dimostrare temperamento (velocità di reazione), determinazione nell’affrontare e contrastare il figurante ma anche docilità nei confronti del conduttore.